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Il disco inizia come un brano qualsiasi dei Low. Ovvero come dei Velvet Underground narcolettici. Verso il terzo minuto c'è la prima esplosione chitarristica. La durata è di circa 40 secondi che andrà pian pianino spegnendosi fino alla fine della canzone (circa 6 minuti e 30 secondi). Chitarre fischianti ed effetti impazziti. La band conosce bene la materia noise e la padroneggia benissimo. Questo disco si rivela quindi una bella sorpresa di slowcore-post-rock in grado di accontentare tutti i fanatici del genere. Non inventano niente ma quello che fanno lo fanno proprio bene. Se i primi due brani si rifanno alla tradizione "codeinica" da "A Man Escaped" in poi sarà tutto un crescendo ritmico/chitarristico a cui sarà difficile resistere. Il vero apice è però "Rain": 8 minuti e mezzo che danno lezione su come si costruisce una canzone noise. "A Secret North" è uno disco che non può deludere i fan di Low, Mogwai, Slint e del genere post-rock. Speriamo di vederli dal vivo al più presto!! !