from www.punkforfun.it, Italia

Devo essere sincero i The Fog in the Shell li ho visti al Dufresne Two Days festival 2003 ma non me li ricordo… questo non vuol dire che non mi fossero piaciuti, semplicemente non me li ricordo mentre erano sul palco. In seguito ho comunque scoperto che sono di Novara e che tra i membri annoverano anche l’ex cantante degli One Fine Day alla batteria! Ricevuto il loro CD ero molto curioso di sentirlo e appena inserito ho detto subito: “ post-rock!”. Effettivamente il rimando ai Mogway è stato abbastanza immediato. Caratteristica abbastanza evidente è che i The Fog in Shell hanno molte più parti che, "iniziano” da accordi pieni e non solo arpeggi e atmosfere soffuse. È proprio per questo che vengono talvolta paragonati agli ultimi Neurosis o agli Isis. Rispetto ai primi sono meno le parti cantate e secondo me la voce somiglia di più a quella che a volte hanno i Mogway nei loro pochi brani cantati perché quella dei The Fog in The Shell è meno tetra rispetto a quella dei Neurosis ma comunque cupa. I pezzi sono sei, il disco dura sui 40/45 minuti quindi per essere un mini direi che ne vale la pena. La durata delle canzoni varia dai 4 agli 8 minuti pur essendo molte le parti strumentali esse non risultano mai noiose. I primi due pezzi (the river e livings’ dreams are deads’ lives) ricordano abbastanza i Neurosis, il terzo è veramente fantastico (consigliatissimo da ascoltarsi in macchina!) e a me ricorda moltissimo l’inizio del terzo pezzo dei La Quiete nel loro recente split con i Catena Collapse(lo so che non ci incastra nulla ma provate ad ascoltarla), il quarto(rain)è malinconico alla Mogway, Towards The Crimson Eye ha atmosfere rarefatte che mi ricordano i Tarentel, mentre l’ultimo(I can be the chaos, they can be the structure)ha una batteria molto trascinante con un finale con rullatona e feedback di qualche minuto davvero coinvolgente. Una nota va alla grafica esterna che non ritengo molto in linea con il contenuto musicale. È ad opera del chitarrista dei Corey che credo abbia fatto un lavoro migliore per il disco dei Corey(anch’esso su Dufresne). Assolutamente molto più carina è la grafica interna che oltre a foto dei membri della band(e non solo!)mostra ad esempio una simpatica immagine con fantasmini pupazzo che suonano(!?). !

Valerio Cohesion