from babylonmagazine.net, Italia

Davvero una bella sorpresa questi The Fog In The Shell, italianissima band alle prese con il primo full lenght ufficiale, uscito in marzo per la Dufresne Records. "A Secret North" è senza alcun dubbio un bellissimo disco, capace di smuovere emozioni (cosa non da poco in questo periodo abbastanza sterile dal punto di vista musicale) e di coinvolgere pienamente nell'ascolto. Giri di chitarra lenti e monotoni contribuiscono a creare quell'atmosfera malinconica e ossessiva che impregna il disco in ogni passaggio. "A Secret North" conferma che è possibile comporre ottima musica anche solo con poche note, senza necessariamente esibirsi in un inutile sfoggio di tecnica accademica. Scordatevi la classica composizione dei brani in strofa e ritornello; la musica dei The Fog In The Shell è ad anni luce di distanza da tutto ciò: le canzoni si articolano anche per oltre otto minuti in lenti passaggi semi acustici che sanno infiammarsi con improvvisi squarci distorti, al limite del noise. La parte vocale è ridotta all'osso; moltissime, infatti, sono le parti interamente strumentali e il contributo canoro, anche quando è presente, non è mai in primo piano, ma resta sempre sulla linea degli altri strumenti, enfatizzando maggiormente il lato emozionale delle canzoni. Un post rock se volete, ma comunque lontano da ogni compromesso con la commercialità; l'amore del gruppo per gruppi come Motorpsycho e Giardini Di Mirò di "Rise And Fall Of Academic Drifting" traspare abbastanza chiaramente e proprio quest'ultimo disco può essere considerato il punto di riferimento più vicino a "A Secret North". La registrazione è di buon livello (forse solo i volumi potevano essere alzati un po'), e anche quelle due tracce strumentali che sono state registrate "at home with an old 8 tracks" (come precisa la band stessa nei credits del disco) si innestano alla perfezione in un impianto dove nulla (o quasi) è fuori posto. Impossibile parlare di una singola canzone: questo è un disco che va ascoltato per intero, gustando ogni secondo dei 48 minuti che compongono l'album. Un vortice delirante di suoni vi accompagnerà nell'oscuro mondo creato dai TFITS, facendo destare quelle paranoie che giacciono latenti nel vostro animo. Un album riflessivo e malinconico da ascoltare ad alto volume nel silenzio della propria stanza. L'atmosfera è garantita. !