|
da BUSCADERO "Gran bella compilation questa pubblicata dalla minuscola UNDER MY BED records, allestita per celebrare il decennale dalla nascita della stessa. Ten Years Of Secret Mixtapes Kept Under My Bed è un’ottima raccolta per più motivi: innanzitutto perché porta (si fa per dire) alla luce del sole, una serie di nomi che definire carbonari è poco. E poi, soprattutto, perché i suddetti nomi sono autori di una musica per molti versi notevole e portatori di un’idea sonora assai coerente, unitaria, veicolante uno stesso mood. Entrando nel dettaglio, un po’ tutti i nomi qui contenuti, offrono un suono cantautorale ombroso e malinconico, venato di quella weirditudine tipica di certo misterioso new-folk americano, stando più o meno in bilico tra certe scarne trame acustiche del primo Oldham o degli Smog e una tendenza alla (moderata) sperimentazione al limite della psichedelia. E sono davvero bravi tutti, i partecipanti al progetto, dai meno conosciuti (Onq, Lebenswelt, My Shell, Baggage Claim, Campofame, gli americani Empty Vessel Music) ad altri che magari avrete sentito nominare (il My Dear Killer proprietario dell’etichetta, Andrea Rottin, i rockisti Prague, Santo Barbaro), fino a nomi apparsi anche sul Buscadero in passato (i sempre bravi Morose, dei Father Murphy più sfasati che mai, gli Sparkle in Grey). Sono solo 150 copie, affrettatevi!" [Lino Brunetti] da SODAPOP "Ten years of undermybed. Dieci anni di Under My Bed... a parte i ricordi e un po' di malinconia data dal passare degli anni, c'è qui una bella compilation che celebra la ricorrenza nel migliore dei modi per una etichetta: con la musica. Stefano e Marco hanno raccolto brani di musicisti più o meno nell'orbita dell'etichetta e comunque allineati con il mood della Under My Bed. Apre Onq con La Confessione Di Lato, già in Canzoni Tutte Uguali, qui nella "UMB Edit": difficile azzeccare una apertura migliore di questa, con il nostro impegnato in un pezzo cristallino con un teso crescendo che ci fa ancora una volta rimpiangere il suo prematuro abbandono delle scene. Segue un'altra canzone in odore dei fratelli Adams (Hood), ad opera di Lebenswelt, solista partenopeo che scopro solo adesso; il brano di My Shell è così in odore dei migliori Secret Stars e Codeine da fare arrivare quasi alle lacrime. Dopo questa terna segue il "padrone di casa" My Dear Killer che ci parla di incubi con la sua consueta e sguaiata allegria, seguito da un altro bel pezzo di Baggage Claim (che confesso di non conoscere assolutamente), sempre sulla linea d'onda della musica triste da cameretta. Chiude idealmente il lato A della cassetta (è un CD ma... con la grafica "a cassetta" disegnata da Matteo Uggeri) l'acustica mescolata con l'elettronica di Campofame (Hood medio periodo). Sul lato B aprono i Morose, forse il gruppo invecchiato meno bene di tutti, seguiti da quelli che credo siano gli unici stranieri del lotto, gli Empty Vessel Music, davvero musica da vascello vuoto alla deriva, con tanto di ispirata voce femminile e fisarmonica, non molto distante da Black Heart Procession; Andrea Rottin non mi entusiasma, mentre subito dopo è compito di un bellissimo strumentale dei Father Murphy riportare la raccolta sulla retta via: inquietudine che trasuda da ogni nota, suoni che stridono... Hymn For A Kingdom è un piccolo capolavoro. Prague si scatena con In July, pezzone in stile Centro-matic, una delle canzoni più belle di Alessandro in assoluto; a seguire i Santo Barbaro con una canzone notevole, quasi un aggiornamento agli anni duemila di Ivano Fossati. In chiusura quasi un cameo di Sparkle In Grey, con un bel siparietto malinconico e agrodolce per ukelele, acustica e violino. Sembra davvero che tutti abbiano dato il meglio del loro meglio per questa raccolta ed i risultati si vedono eccome: un altro disco che sarebbe davvero un peccato lasciare sotto al letto." [Emiliano Grigis] da VELVET GOLDMINE "Ten Years of Secret Mixtapes" e’ una compilation assemblata in occasione dei dieci anni di attivita’ (2001-2011) della Under My Bed Recordings, una casa discografica che si e’ dedicata principalmente alla produzione di gruppi e progetti intimistici, casalinghi e lo fi. Questa raccolta, come già ci è stato cincesso di sapere, vede la partecipazioni di gruppi che hanno interagito con l’etichetta attaraverso questo periodo (ONQ, Morose, Baggare Claim, My Shell, Prague, My Dear Killer), alcuni con cui avrebbero voluto collaborare (Campofame, Lebenswelt, Father Murphy, Sparkle in Grey) ed altri a cui si sono accostati con il tempo (Empty Vessel Music, Andrea Rottin, Santo Barbaro). Ultimamente è sempre più difficile vedere in giro recensioni di compilation del genere, le raccolte lasciano il tempo che trovano e non sempre sono fatte ad hoc; questa in realtà è una musicassetta, come quelle che vi facevano gli amici, che portandovela con estrema cura e custodia vi dicevano “ti ho messo dentro quello che mi piace, ascoltala ne vale davvero la pena”. Il mio consiglio sarebbe lo stesso, non è tempo perso e non è musica insertita giusto per riempire i due lati (immaginari) della musicassetta moderna; ognuno può scegliere il “side” preferito ed io darei la mia preferenza a quello B per via della presenza dei Morose, dei Father Murphy e degli Sparkle in Grey (Marco Uggeri ha creato anche l'artwork). Sono passati dieci anni e ne lascerei passare ancora, potendo, perchè questi lo-fi, queste musiche e queste persone sono da tenere da conto." [Hank] da SENTIREASCOLTARE "Le compilation sono inutili. Lo abbiamo detto e ridetto. Assemblate così, tanto per mostrare la mercanzia, lasciano il tempo che trovano, soprattutto in tempi di circolazione orizzontale delle “idee”. Le compilation assumono però valore se hanno una idea forte dietro. È il caso della qui presente Ten Years Of Secret Mixtapes, sottotitolo Kept Under My Bed, compila che assembla quanto di meglio ci sia sul panorama (non solo) italiano raggruppato per celebrare i dieci anni di vita della Under My Bed. Piccola label fieramente do it yourself, mossa da una sana passione e da un notevole gusto musicale, la Under My Bed ha sempre prediletto formati “minori” quali cd-r e tapes con un nome che rimanda al posto più utilizzato per conservare scatoloni di nastri e distro sotterranee. La compila non lesina in qualità e stravaganza: suddivisa in due lati come quelli di una cassetta - come da preciso artwork di Matteo Uggeri - assembla nomi che si muovono dal cantautorato disturbato, narcolettico, increspato e umorale di ONQ, Lebenswelt e del padrone di casa My Dear Killer a quello dreaming di My Shell e in crescendo di Baggage Claim o verso lande di fusione indietronica come per Tallin di Campofame. L’immaginario lato b si apre coi Morose ed è già vertigine inquieta di sofferta introspezione come nell’ultimo, ottimo La Vedova D’Un Uomo Vivo, quasi a segnare l’umore dell’intera sezione. Gli Empty Vessel Music di Where She Goes con quel romanticume dark à la BHP, le profondità minacciose di Andrea Rottin (Genghi’s Khan Cat), un sermone strumentale dei fantastici Father Murphy e l’ottima Canto Della Nebbia dei Santo Barbaro tra loop di batterie, echi e chitarre acustiche, dicono di un piccolo gioiello da tirar fuori da sotto al letto. Almeno per una volta." [Stefano Pifferi] |